A caccia di Musei, aree archeologiche e Monumenti italiani

A caccia di Musei, aree archeologiche e Monumenti italiani

L'Italia si caratterizza per uno dei più vasti patrimoni artistici al Mondo. Proviamo ad analizzare insieme un po' di numeri, per meglio comprendere l'incredibile ricchezza del patrimonio artistico e culturale italiano. 

I dati che andremo ad analizzare si riferiscono agli anni pre-pandemia di Covid-19 (2018 e 2019) e a quelli della ripresa del 2024, e riguardano i soli Musei e aree archeologiche statali.

 

Non esiste, infatti, un dato ufficiale unico che sommi i musei civici, quelli musei privati, le fondazioni, i musei ecclesiastici e i musei universitari. Per questi, i dati vanno raccolti città per città o polo per polo.

 

Secondo fonti ISTAT, questo immenso patrimonio comprendeva nel 2022, 4.416 unità (450 statali circa e 3966 non statali) tra musei, aree archeologiche e monumenti, distribuiti sull'intero territorio italiano, così divise:

                  3.440 musei, gallerie o collezioni,

                  363 aree e parchi archeologici,

                  614 monumenti e complessi monumentali.

 

Nel 2024 l’Italia continua a essere una calamita per i viaggiatori stranieri, che concentrano gran parte della loro spesa nelle grandi città d’arte. Roma e Milano guidano la classifica, assorbendo insieme oltre un quarto dell’intero giro d’affari generato dai visitatori esteri.  

Subito dopo si collocano Venezia e Firenze, che restano tra le destinazioni più amate e contribuiscono a quel nucleo di province che, complessivamente, raccoglie quasi i tre quarti della spesa totale degli stranieri.

È un dato che conferma quanto il richiamo culturale delle nostre città storiche continui a essere uno dei principali motori del turismo internazionale, anche se per il 2024 non sono ancora disponibili percentuali ufficiali aggiornate sul peso esatto del turismo culturale rispetto al mercato turistico complessivo.

 

Nel 2024 i flussi turistici rilevati dall'Istat sono di oltre 139 milioni di arrivi e 466 milioni di presenze, in crescita queste ultime rispetto all'anno precedente.

Si rileva che la crescita è trainata dagli stranieri (53%), per i quali la principale motivazione a trascorrere le vacanze in Italia sono le città d'arte e che, secondo i dati ISTAT, nel 2024 hanno raggiunto quota di 74 milioni di arrivi ed un aumento dell’8,9% rispetto al 2023. Tra l’altro, l’incidenza dei soggiorni culturali e delle vacanze nelle città d’arte è ulteriormente aumentata, raggiungendo il 56,4% della spesa turistica complessiva e confermandosi la tipologia preferita dai visitatori stranieri.

 

Risulta ancora poco sfruttato il patrimonio artistico dell'Italia meridionale, area che in futuro potrebbe ottenere i maggiori benefici di crescita.

 

Il 2024 ha evidenziato un’ottima performance rispetto all’epoca pre-Covid.

Il numero di visitatori dei Musei e siti archeologici italiani statali è infatti incrementato dai 55 milioni di visitatori degli anni pre-covid (2018 e 2019) ai quasi 61 milioni del 2024 (fonte: MiBACT).

In testa troviamo: 

1.   Il circuito di Colosseo-Palatino-Foro romano (oltre 7,5 milioni di visitatori), da sempre il sito più visitato d’Italia, che nel 2024 registra un incremento del 20% rispetto al 2023 e addirittura del 93% sul 2018/2019, di fatto quasi raddoppiando i propri visitatori.

2.   Gallerie degli Uffizi (quasi 5,3 milioni di visitatori)

3.   Vittoriano e Palazzo Venezia (5 milioni di visitatori)

4.   Pompei (oltre 4 milioni di visitatori).

 

Qui di seguito la tabella completa con i 55 siti statali più visitati in Italia negli anni 2018 e 2019, confrontati con il 2024 (dato consuntivo).

Nella classifica ne troviamo ben 15 nel Lazio, 11 in Campania, 6 in Lombardia, 5 in Toscana, 3 sia in Veneto, sia in Piemonte e sia in Puglia, 2 in Sardegna e 2 in Calabria, 2 nelle Marche e 1 ciascuno in Liguria, Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia.

 

 

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