Milano e l'Arco della Pace

Arco della Pace Milano - monumento storico al Parco Sempione con Castello Sforzesco sullo sfondo

Una passeggiata primaverile al Parco Sempione

Con l'arrivo della bella stagione sbocciano i primi fiori e cresce la voglia di girovagare per la città. Durante il weekend la frenetica Milano assume l'aspetto di una cartolina: i milanesi, improvvisamente, si rilassano al Parco Sempione. Lasciano da parte il lavoro e, armati di teli e pallone, si preparano a trascorrere un pomeriggio di svago. Abbiamo deciso di seguire la stessa strategia.

Passeggiando tra l'ombra e il sole cocente del polmone verde di Milano, ci siamo a lungo interrogati sul dilemma che colpisce tutti in primavera: qual è l'outfit giusto?

Guardandoci intorno non c'erano mezze misure (così come non ci sono più le mezze stagioni): sciarpa e passamontagna oppure sandali e shorts. Dopo numerose tappe tra panchine all'ombra e panchine al sole, siamo giunti alla meta tanto desiderata: l'Arco della Pace. Ci passiamo quasi tutti i giorni, da soli o in compagnia, eppure in pochi conoscono la sua storia.

La storia dell'Arco della Pace: dal 1806 a Napoleone

Nel lontano 1806 venne costruito un "finto" arco in tela, gesso e legname per festeggiare l'arrivo in città del viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais, fresco di matrimonio. Riscosse così tanto successo che il consiglio di Milano decise immediatamente di farne costruire uno nuovo, questa volta in marmo. L'opera fu concepita come "Arco della Vittoria", sotto la supervisione di Napoleone, per celebrare la battaglia di Jena. Peccato che, quando i lavori stavano per concludersi, l'Italia cadde in mano agli austriaci.

Dopo una lunga pausa, la costruzione riprese nel 1826 e la dedica cambiò: nel 1838, alla presenza dell'imperatore Ferdinando I, fu inaugurato il nuovo Arco della Pace, dedicato alla pace tra le nazioni europee sancita dal Congresso di Vienna del 1815. Gli Asburgo, in vena di scherzi, decisero di orientare i cavalli del carro della pace in modo che mostrassero le loro bronzee terga verso la Francia.

Simbolo dell'indipendenza italiana

Poco più di vent'anni dopo, l'8 giugno 1859, quattro giorni dopo la vittoria di Magenta, Napoleone III e Vittorio Emanuele II entrarono trionfanti a Milano attraverso l'Arco, che divenne simbolo dell'indipendenza della città:

"Entrando coll'armi gloriose / Napoleone III e Vittorio Emanuele II liberatori / Milano esultante cancellò da questi marmi / le impronte servili / e vi scrisse l'indipendenza d'Italia / MDCCCLIX ".

Arco della Pace Milano - vista storica del monumento

Aperitivo al tramonto con vista sull'Arco

La giornata non poteva che concludersi con un aperitivo in uno dei numerosi locali che circondano l'Arco.

A quell'ora l'atmosfera diventa ancora più magica e suggestiva. Certo, forse un po' di merito va al secondo Spritz… ma la vista sull'Arco e sul Castello, stagliato contro il tramonto rosso fuoco, non è niente male.

Questa gita ci ha ispirato alcuni dei nostri nuovi prodotti: una tela canvas, per portare un tocco di storia e design nelle nostre abitazioni. Scopri anche la cartina della Milano Risorgimentale.