È risaputo che nel 1482 giunse a Milano il grande genio di Leonardo da Vinci, un uomo noto per essere stato pittore, scultore, scienziato, scenografo, anatomista, botanico, musicista, ingegnere e, nel tempo libero, progettista di macchine volanti.
Le sue opere sono tra le più conosciute al mondo e una di queste, L’Ultima Cena, si trova a pochi passi da noi, nell’ex refettorio rinascimentale del convento adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Sfortunatamente, la chiesa è spesso oscurata dalla fama dell’affresco di Leonardo e molti turisti — nonostante l’ingresso sia gratuito — non si preoccupano di visitarla.
Un po' di storia...
La costruzione risale alla seconda metà del Quattrocento, quando il conte Vimercati, comandante delle milizie Sforza, donò ai frati domenicani una cappella con l’immagine della Madonna “delle Grazie” per edificare una chiesa e un convento. Successivamente, su volere di Ludovico il Moro, l’edificio fu modificato da Bramante.
All’interno, su ciascun lato, si trovano sette cappelle quadrate, utilizzate dalle famiglie più importanti di Milano come tombe di famiglia. Le decorazioni furono affidate ai grandi pittori dell’epoca, tra cui Tiziano e Antonello da Messina.
Durante la Seconda guerra mondiale la chiesa subì pesanti bombardamenti: molte parti furono distrutte e ancora oggi sono visibili i segni delle esplosioni.
Da non perdere il Chiostro delle Rane, che prende il nome dalle rane di bronzo che adornano la fontana centrale. In primavera regala una vista suggestiva, con la tribuna del Bramante che spicca tra gli alberi in fiore.
Se siete a Milano per ammirare il Cenacolo, non andatevene senza entrare nella chiesa: bastano pochi minuti, l’ingresso è gratuito e ne vale assolutamente la pena.
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